Trekking

In Kenya viene praticato il trekking per lo più nell'area del Monte Kenya (nome completo è Kiima Kya Nyaa),che conta punte principali a differenti altezze e che portano i nomi degli antichi Masai africani; 4700 m della Punta Midget, 4883 metri per la Punta John, 4985 metri della Punta Lenana, fino alle due vette più importanti: la Nelion (5188 metri) e la Batian (5199 metri).

 

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In questa zona il trekking viene svolto durante tutto l'arco dell'anno eccetto durante il periodo delle piogge ( nei mesi di maggio e giugno) e le escursioni possono essere organizzate in base all'esperienza delle persone e alla durata del percorso.

Grazie a questo tipo di escursione si ha la possibilità di ammirare paesaggi veramente straordinari e diversi che vanno dalle splendide coste, alle foreste equatoriali e le savane abitate da moltissimi animali selvatici, fino ai deserti dai colori accesissimi e a 12 ghiacciai.

Questo percorso viene svolto da tutti gli appassionati di trekking ma con una buona preparazione fisica poiché le vette hanno un'altezza notevole. Durante il tragitto è abbastanza normale addentrarsi in branchi di animali selvatici per cui è buona norma appoggiarsi a agenzie specializzate che potranno anche fornire le attrezzature necessarie per affrontare il cammino.

Per praticare l'escursione bisogna sapere che esistono 3 strade d'accesso al Monte Kenya, anche se il percorso Chogonia è quello più consigliato perché oltre ad essere il più breve è anche quello ad offrire paesaggi davvero spettacolari.

Altri percorsi conosciuti sono invece il Naro Monu (con i suoi sentieri abbastanza semplici) e il percorso Sirimon che però è davvero poco praticato.

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