Nyeri

Alla distanza di 150 km. da Nairobi, sorge la cittadina di Nyeri. E’ il capoluogo regionale della popolazione dei Kikuyu. Ha una popolazione di oltre 200 mila abitanti ed è un luogo rinomato per tanti motivi. I Kikuyu hanno qui eretto il loro primo monumento per ricordare i Caduti nella loro Guerra di Indipendenza degli anni 1952-1956, rivolta sanguinosa combattuta dai Kikuyu-Mau Mau contro gli Inglesi.

Agli inizi del 1900 la cittadina, governata dagli Inglesi, era diventata un luogo di villeggiatura rinomato sull’altopiano e da qui partivano numerose escursioni – anche di caccia grossa – nelle zone circostanti e sui monti degli Aberdare o sul monte Kenya. Ci sono ancora locali pubblici di puro stile architettonico inglese, un tempo luogo di ritrovo dei personaggi inglesi più influenti, del mondo economico, politico o culturale. Famosi erano i giardini, stupendi per le mille diverse buganvillee e per i fiori di jacarandà, fioriti a settembre-ottobre.

Durante la seconda guerra mondiale, gli inglesi avevano posto qui un campo di concentramento, dove sistemarono i soldati catturati nella guerra in Etiopia e in Somalia. Venivano impegnati nella costruzione di strade. Tra essi c’erano anche molti Italiani; vengono ancora ricordati alcuni prigionieri veneti e trentini che riuscirono a fuggire dal campo di concentramento. Gli Inglesi li catturarono mentre stavano scalando le pareti del monte Kenya; erano completamente senza attrezzatura né scarpe, ma non avevano potuto resistere al fascino di quelle rocce. Si dichiararono felici della scalata fatta, non ostante la condanna che ne seguì.

Nella città è stato eretto un Sacrario ai Caduti della Seconda Guerra mondiale e qui è sepolto anche il Duca degli Abruzzi. Era un nobile appartenente alla famiglia Savoia-Aosta, un appassionato alpinista ed esploratore. Morì nel 1933 e volle essere sepolto, in questi luoghi, “ai piedi del monte Kenya”.

Qui a Nyeri visse gli ultimi anni della sua vita anche Robert Baden-Powell (1857-1941), fondatore del movimento scoutistico. Si era fatto costruire una casetta molto spartana – il Paxtu – apposta per lui, secondo i principi che hanno ispirato tutta la sua filosofia di vita. E qui volle essere sepolto.

Nyeri è famosa anche per i suoi alberghi sugli alberi. Il primo mitico albergo sorse nel 1932: si chiamava il Treetops e sorse come lussuoso rifugio nella foresta, nella zona più orientale del parco nazionale degli Aberdare. Era sistemato su un colossale fico selvatico ed era meraviglioso per osservare la vita degli animali. Con gli anni subì incendi (1954) e numerose ricostruzioni. Ospitò molte personalità e ancor oggi è molto ricercato. Sull’esempio, ne sono sorti altri, tutti considerati sistemazioni alberghiere di qualità, originali e ambiti, all’interno dei Parchi della zona.

 

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