Il Kenya

Il Kenya ha una superficie di 582.646 kmq. (quasi due volte la superficie dell’Italia), una popolazione di circa 32.800.000 di abitanti (contro i 58 milioni in Italia), con una densità di circa 56 ab/Kmq.
Il Kenya è Stato indipendente dal 1963, è una Repubblica Presidenziale: JAMHURI YA KENYA (sigla nazionale KE).
La capitale è Nairobi, con oltre 2 milioni di abitanti. Altre città importanti sono Mombasa (600.000 ab.), Kisumu, Kisil, Edoret, Kitale, Molo, Nakuru, Gigli, Nyeri, Narok, Nanyuki, Lodwar, Namanga, Tsavo, …

 
bandiera kenya
Mappa Kenya - Cartina Kenya
Capitale: NAIROBI
Popolazione: 31.500.000 circa
Superficie: 582.646 km2
Fuso orario: +2h rispetto all'Italia, +1h quando in Italia vige l'ora legale.
Lingue: Inglese, Swahili.
Religioni: Cristiani 60%, animisti/seguaci di religioni tradizionali 28%, musulmani 10%, altri 2%.
Moneta: Scellino del Kenya: KES
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00254
Le province del Kenya

E’ uno Stato posto esattamente sull’equatore ed è compreso tra i Grandi Laghi e l’Oceano Indiano. Confina a nord con il Sudan e, oltre il deserto del Chalbi, con l’Etiopia; a ovest con l’Uganda, a sud con la Tanzania e ad est è delimitato dal confine con la Somalia e dall’Oceano Indiano.

I territori hanno subìto la spartizione arbitraria tra il colonialismo britannico, tedesco e italiano. La configurazione attuale del Kenya è dovuta all’amministrazione coloniale britannica che ha unificato territori e gruppi tribali diversi nella regione attraversata dalla ferrovia che collega la zona dei Grandi Laghi all’Oceano Indiano, e per gran parte compresa sulle alteterre dell’Est Africa, tra le più belle ed ospitali del continente, che hanno per ciò stesso attratto gli europei.

In considerazione di un mosaico di razze e di etnie, il territorio nazionale – secondo la disposizione degli inglesi - è amministrato in sette grandi regioni, al cui interno le diverse popolazioni dovrebbero avere maggiore garanzia di conservazione delle proprie caratteristiche. Ancor oggi la suddivisione regionale corrisponde in gran parte allo stanziamento delle diverse tribù. Le più numerose sono i Kikuyo ( i famosi guerriglieri Mau-Mau appartenevano a questa tribù), i Luhya, i Luo, i Kamba, i Nyika, i Keleyu, i Masai, i Turcana, i Suk, e altre ancora. Sono presenti anche minoranze non africane come gli arabi, gli indiani e gli europei che spesso sono titolari di grandi aziende agricole, industriali o alberghiere.
Anche dopo l’indipendenza, la lingua inglese è rimasta la lingua ufficiale assieme alla lingua KiSwahili, parlata in tutta l’Africa Orientale. Sono tuttora in uso circa una sessantina di lingue tribali.

La religione più diffusa è quella protestante (40%), assieme alla cattolica (30%) e a una percentuale minore di musulmani.
La moneta in uso è lo scellino del Kenya (sigla KES o Ksh) che è diviso in 100 centesimi.
Come fuso orario, il Kenya si trova 2 ore più avanti rispetto all’ora solare italiana. La giornata è divisa esattamente in 12 ore di luce e 12 ore di buio, divise da un’alba brevissima e da un crepuscolo altrettanto breve.

 

 

 

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