Malindi

Malindi è una città di oltre 47.000 abitanti che, nonostante lo sviluppo del turismo e del terziario, non ha perso la sua tipica atmosfera di luogo esotico e appartato.

Dal centro della città si spinge veso il mare un promontorio sul quale si trova una colonna in blocchi di madrepora che sostiene la Croce Pradao fatta erigere da Vasco de Gama nel 1499 per proclamare questo tratto di costa nel nome della corona portoghese.
Nelle immediate vicinanze della croce si trova la Cappella Portoghese costruita nel 1541 e nella quale si trova un affresco rappresentate una crocifissione venuto alla luce nel 1933 durante i lavori di restauro della cappella stessa.

Lasciata la croce alle spalle e procedendo verso nord ci si imbatte in alcune tombe a pilastro che per la cultura costiera locale hanno un grandissimo significato. Tra queste la più grande risale all’inizio del XV secolo e fu costruita per la sepoltura di uno sceicco locale chiamato Abdel-Hassan.
Di rilievo anche la Juma Mosque, una delle più antiche di Malindi, che si affaccia sul mercato dei negrieri che operò fino al 1873, quando venne proibita dagli inglesi la schiavitù.

 

Procedendo per un km a sud del vecchio centro si giunge a Casuarina Point da dove si può visitare il Parco Nazionale Marino prendendo le imbarcazioni dal fondo di cristallo. Da qui è inoltre possibile visitare il parco ornitologico di Birdland e il rettilario.

Nella parte nord della città è sicuramente da visitare il Falcony Center che ospita una collezione di uccelli predatori addestrati per la caccia.

Nel periodo tra giugno e settembre le spiagge di Malindi sono frequentatissime dagli amanti del surf che possono godere delle enormi onde alimentate dai Monsoni.
Gli amanti del diving troveranno sicuro appagamento immergendosi alla scoperta della Barriera della Murena (Moray Reef) con pareti che precipitano su un fondale sabbioso per 28 metri e del canyon, un canale sabbioso stretto tra due pareti alte 28 metri caratterizzate da una ricchissima varietà di madrepore e un arco corallino invaso dalle gorgonie tra le quali non è raro scorgere razze e squaletti pinnabianca. Per le immersioni sono altamente sconsigliati i periodi di luglio e agosto quando il fiume Sabaki rigetta nel mare i fanghi alluvionali frutto delle grandi piogge.

Per chi ama, invece,conoscere le tradizioni locali è consigliata una gita al villaggio di Ganda, facilmente raggiungibile con la strada C103, in cui è possibile assistere a danze tradizionali.

 

 

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